“Altro che vittoria schiacciante della sinistra: l’uscita di scena del Cavaliere ha favorito in realtà il consolidamento di un’unica vastissima destra".

"La sinistra può oggi finalmente governare e può distribuire un bonus di ottanta euro al proprio bacino elettorale; ma può farlo solo rinunciando a se stessa e intestandosi il programma altrui”.


“Nata solo dopo il 1945, alla fine della Guerra fredda la democrazia cessa perciò di esistere nella sua figura moderna e ne prende una postmoderna. Per poi assumere nuove forme sempre più ‘autoritarie’ [...] Nella semicolonia statunitense di lingua italiana la democrazia è dunque in via di cessazione. E la deriva della sinistra ne è da tempo l’accompagnamento spensierato”.

“La democrazia ha un inizio ma purtroppo, come tutto ciò che è nella storia, può anche avere una fine e deperisce subito quando i rapporti di forza in una società sono eccessivamente squilibrati. E quando, di conseguenza, le parti più forti prevalgono in maniera schiacciante sulle altre [...] Senza nessun bisogno di chiamare in causa la P2 o chissà quali trame oscure, ciò che sta avvenendo è la normalità del programma e della prassi politica liberale nel momento in cui gli interessi delle classi dominanti non trovano più un’efficace risposta nel conflitto organizzato e consapevole delle classi subalterne”.

martedì 19 maggio 2015

Un focus video sulla presentazione di “Democrazia cercasi” a Pisa




Venerdì 8 maggio Il circolo agorà ha promosso l’incontro “Democrazia cercasi” di cui, finalmente possiamo oggi proporre una documentazione video, per merito dell’unico organo di stampa locale interessatosi a un evento che ha coinvolto forze politiche, sociali e sindacali molto importanti della città di Pisa, per rappresentanza istituzionale e di presenza nei posti di lavoro.


L’assenza pressoché totale d’indipendenza dei vari organi di stampa locali testimoniano, insieme a molti altri fatti ed elementi, il livello di regressione della democrazia sul nostro territorio, di cui si è trattato durante l’incontro, Incentrato appunto sulla progressiva regressione della democrazia formale e sostanziale nelle istituzioni centrali e periferiche del paese.

All’incontro Hanno partecipato Stefano Azzarà, ricercatore di Storia della filosofia all’Università di Urbino e autore dell’omonimo libro, Fabio Bentivoglio, insegnante di Storia e Filosofia, l’Avvocato Giorgio Bindi.
In seguito sono intervenuti la Presidente ARCI Pisa, esponenti del M5S, di Ross@ Pisa,  della  Rete dei Comunisti, del PRC, di Progetto Rebeldìa, di Una Città in Comune e dell’Unione Sindacale di Base.

Il dibattito ci ha permesso di contestualizzare storicamente l’attuale attacco al sistema democratico e costituzionale italiano, dandoci occasione per denunciare le politiche dell’attuale Giunta comunale pisana, che si muove esattamente nel solco dei processi regressivi, autoritari, antidemocratici denunciati dai vari relatori.

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